Moto On The Road – Sicilia. Un assaggio di enogastronomia. Tanto per cambiare…

2016-09-06_22_00_37

Di Francesca R. Bragaglia

Programma scritto, corretto, rivisto da ogni angolazione. Recitato in rima, riletto ad alta voce, cantato sotto la doccia, suonato e approvato anche dalla dolce metà.

Mesi di duro lavoro a studiare posti da visitare, sognare ad occhi aperti, spiagge dove prendere il sole come ‘suriglie’, tavole blu dove tuffarsi, ristoranti dove mangiare in zona. Streetfood per merenda e pranzi flash dell’ultimo minuto, tra una foto e l’altra. Una fatica tale da entrare in competizione con un Tour Operator. Ma per la vacanza sognata sin da bambina, questo ed altro.

Eccoci pronti… la mitica Aprilia Caponord pulita e brillante. Ultra carica di valige, borsette e borsoni.

2016-09-04_17_05_54

La mitica due ruote che ci ha portati in Trentino. Se non li avete letti, qui sotto i link dei post di una vacanza memorabile:

Moto on The Road – Firenze/Südtirol/Gossolengo – I puntata: Firenze. Cotta e (ovviamente) mangiata.

Moto On The Road. II Puntata – Südtirol. Per favore lasciatemi qui…

Moto On The Road – III puntata. Südtirol in punta di forchetta.

Col navigatore impostato, siamo partiti per Napoli da dove avremmo preso il traghetto. Oltre duecento chilometri macinati, i fondoschiena quadrati e le mani formicolanti.

Percorrendo allegramente l’autostrada, ci siamo accorti che l’aggeggio elettronico, ci dava come tempo di raggiungimento della città partenopea, oltre cinque ore… Senza neanche fermarci, abbiamo controllato in tempo reale e scoperto che la destinazione digitata era il porto di Genova! Fortunatamente abbiamo seguito le indicazioni, senza farci prendere dal panico. Anche se dentro di me una voce diceva: “Presagio”…ma l’ho scacciata via con forza.

Napoli ci ha salutati regalandoci un tramonto speciale…

IMG_20160904_192544.jpg

(tenete presente che, mentre ero intenta a seguire le peripezie di questo gabbiano affamato, una massa di fratelli pennuti stava accerchiando il natante in attesa di ricevere cibo, e uno di loro, ha sganciato un bel ricordino sulla manica della maglietta che il mio fidanzato indossa come un rituale, quando andiamo in moto… immaginate le nuvolette dei fumetti con tanto di fulmini, vortici, teschi, e malumore all’orizzonte… Riassunto dell’episodio con tanto di hashtag – che fa tanto figo ma non ne capisco l’utilità – #Presagio2).

La notte tra i flutti e il rollio della nave non ha conciliato il mio sonno, nonostante un panino bello carico di speck, un bicchiere Prosecco e un bel po’di Malvasia Nera. Credo di aver dormito un’ora e mi sono svegliata con il filo delle cuffiette del lettore intorno al collo. Una situazione di disagio che si è dileguata alla vista di questo splendido cielo che mi ha dato il buongiorno… wow…IMG_20160905_060321.jpg

La nostra base per i primi tre giorni è stata Acireale (CT), più precisamente la frazione di Capo Mulini. Ci hanno assegnato una stanza defilata, in un palazzetto a circa trecento metri dalla struttura alberghiera presso la quale avevamo prenotato, che affaccia proprio sul borgo marinaro…

IMG_20160906_085124.jpg

Un vero incanto! Come incantevole è la cucina proposta dai numerosi ristorantini che sorridono al mare. Location dalle più cool alle più rustiche, che già ti fanno intendere la fascia di prezzo della cena. Non si lascia spazio all’immaginazione; ce n’è per tutti i gusti. Ma la qualità è sempre ottima. Ci sono locali che ti sorprendono con musica jazz dal vivo, sommelier e personale composto. Oppure puoi capitare in vere e proprie trattorie, dove trovi i tovaglioli di carta, vino della casa, un solo bicchiere, e i camerieri che ti lasciano sul tavolo un solo piatto con sopra tutte le posate. In poche parole, apparecchi come credi (sbadataggine o servizio creativo?). Ma queste piccole ‘sviste’, sono ben compensate dalla bontà dei piatti.

Dall’antipasto al dolce… ehm, volevo dire al secondo, tutto rigorosamente a base di pesce…

Dalla frittura di latterini (o acquadelle) e piccolissimi moscardini fritti…

20160907_205627.jpg

… Alla zuppa di cozze e vongole, o di sole cozze (con limone e aceto o solo con olio, aglio e prezzemolo), frittelle di neonata (o bianchetti) e polpette di sarde fritte con uva passa …

2016-09-05_22_24_212016-09-05_22_24_44

2016-09-06_22_03_22

Senza contare il marinato con alici, insalata di polpo, tonno scottato in agrodolce con uvetta e cipolla fresca, gamberetti crudi al lime… (sto salivando sulla tastiera…)…

2016-09-06_22_04_19.jpg

Per poi passare agli intramontabili primi, come una linguina allo scoglio (pomodorini, vongole, gamberetti, telline, cozze, aglio prezzemolo) o alle vongole (in bianco con prezzemolo, olio e aglio)…

2016-09-06_22_01_322016-09-06_22_01_09

… Per virare con eleganza su una grigliata mista (combinazione classica: gamberoni, pesce spada e calamaro). Olio a crudo, prezzemolo e una bella fetta di lime o limone con tanto di decorazione…

2016-09-05_22_23_542016-09-06_22_00_37

… magari con un bel contorno di patate prezzemolate e cipolle…

2016-09-05_22_23_20

… Terminando con un sorbetto al mandarino (per sgrassare un po’) o un semifreddo alla mandorla…

2016-09-06_21_57_412016-09-06_21_59_52

Il tutto annaffiato da vini sicilianissimi come il Bianco di Nera dell’azienda agrigentina G. Milazzo (12 gradi, 2015), un vino spumantizzato di Nero Cappuccio e Inzolia. Un’effervescenza delicata, un sapore tropicale…

2016-09-05_22_22_42.jpg

… e da un Etna Bianco DOC che adoro, della cantina Murgo di Santa Venerina (CT) (12,5 gradi, 2015), composto dal 70% di Carricante e 30% Catarratto. Pietra focaia, minerale e frutta gialla…

2016-09-05_22_22_13.jpg

… ma non abbiamo mica disprezzato le caraffone da un litro di vino bianco della casa, che si sa difendere bene e credo che abbia una gradazione media di 13 gradi… la mia espressione felice e un po’ brilla (lo ammetto!) qui di seguito parla chiaro… no?

IMG_20160906_203522.jpg

In qualche modo abbiamo dovuto premiare la nostra costanza e resistenza al maltempo che purtroppo ci ha accompagnati in questi giorni di pausa. E cosa c’è di meglio di una tradizione culinaria marinara, semplice, genuina, non artefatta?

La nuvola fantozziana ci ha perseguitati dal Catanese fino a Siracusa. Il mare lo abbiamo visto in cartolina e dagli open bus, per i quali abbiamo sviluppato una certa esperienza… Volete sapere come è proseguito il nostro viaggio? Solo tre parole: storia, streetfood e vino! Stay tuned!🙂