Una scelta di colori… Mezze maniche con crema di asparagi e speck

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Di Francesca R. Bragaglia

Devo ammettere che con l’I-mela 4 (per non fare il nome dell’azienda che produce questo telefono), anche se nella versione di qualche anno fa, grazie al valido contributo di programmini con tutti gli effettini luci/ombre/sfoca di più/sfoca di meno, le foto vengono proprio graziose.

Forse dipende anche dal soggetto, dall’illuminazione, dallo sfondo, dall’ambiente… sicuramente non dalla sottoscritta che di strada ancora ne ha da fare…

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… oltre a continuare ad arrotolarmi nella sabbia o sulla terra alla ricerca di uno scatto quasi perfetto…

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foto di Serena Pignataro

… con tutto che ho un padre che sa fotografare e che ha collezionato macchine fotografiche vintage, obsolete, meno vintage, futuristiche per il periodo in cui sono state progettate e messe sul mercato…

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Fortunatamente, dopo aver fatto anche un corso amatoriale di fotografia, ho sempre il mio punto di riferimento…

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… la mia cara amica Serena, autrice del blog Serena Cucina –  http://www.serenapignataro.com/serenacucina/

Dico ‘sempre’ perché se un dubbio mi assale, mi risponde 24 ore su 24 senza mai perdere pazienza e buonumore. Ottima osservatrice, mi spiega e mi rispiega anche trecento volte lo stesso concetto, senza mai spaccarmi l’obiettivo in testa… ed è una bravissima fotografa…

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foto di Serena Pignataro

Qualcosa devo ammettere di aver imparato, sbirciando un po’ qua e un po’ là, rubando con gli occhi e leggendo post su internet relativi alla FOOD PHOTOGRAPHY.

Il food photographer deve essere preciso e ordinato, ma al contempo estroso. Può arrivare al punto di trasformare una cucina in un set fotografico. Creare light box addirittura intrecciando forchette (scherzo!). La particolarità nel fotografare il cibo, da quanto ho appreso sta in queste regole basilari, forse già accennate in precedenza, (che cerco ultimamente di seguire, ma non avendo spesso a portata di mano la mia Olympus, mi devo accontentare del mio cellulare concorrente dell‘I-mela con il vetrino dell’obiettivo tutto spaccato, che si tiene in piedi con il nulla):

  • sfondo pulito, quasi neutro;
  • disposizione geometrica delle pietanze (che è molto coreografica e dà il senso dell’infinità dello spazio);
  • il piatto non deve essere un cazzotto in un occhio, ma creare un’armonia con il cibo;
  • fotografare il piatto ancora fumante (altrimenti si sciupa).

Ma cosa per me fondamentale ultimamente è il colore. Il piatto che sto per presentare, non l’ho realizzato pensando agli ingredienti, ma alla mescolanza di colori. Avevo voglia di verde e di pasta. In seconda battuta ho spalancato il frigo, ci ho infilato come al solito la testa dentro, alla ricerca di una risposta. A parte il solito eco che rimbalza da un orecchio a un altro, mi è saltato in braccio il pacco di asparagi freschi, mentre la confezione di speck mi tirava il lembo del vestito, implorandomi di essere usato… addirittura mi è parso di sentire: “Dai che ci sto bene vicino all’asparago…”

Devo ammetterlo, l’effetto grafico è molto carino, sia dal vivo, che in foto. La croccantezza dello speck si amalgama con il verde rilassante della crema di asparagi, oltre alle mezze maniche scolate al dente.

E ora vediamo insieme questo bel primo, semplicissimo e di grande effetto:

Ingredienti (per 2 persone):

  • 160 grammi di mezze maniche;
  • un mazzo di asparagi (quelli che si trovano al reparto ortofrutta del supermercato con la fascetta);
  • una confezione di sticks di speck da 200 grammi;
  • mezza cipolla;
  • parmigiano q.b.;
  • prezzemolo q.b.;
  • 2 foglie di basilico
  • sale q.b.;
  • 2 cucchiai di olio evo;

Procedimento:

  • Lavare gli asparagi sotto l’acqua corrente e asportare la parte del gambo più legnosa;
  • Portare ad ebollizione dell’acqua (mezza pentola) e cuocere gli asparagi in verticale per circa 15 minuti. Una volta cotti, scolarli con una ‘schiumarola’, ma non buttate via l’acqua, che verrà salata e nella quale sarà lessata la pasta, anzi, prelevatene un bicchiere che servirà per preparare la crema di asparagi;
  • Nel frattempo in una padella bella calda, far ‘incroccantire’ lo speck;
  • Separare alcune punte di asparagi e tenerle da parte per la decorazione. La restante verdura, può essere tagliata grossolanamente e fatta insaporire in una padella dove avremo fatto imbiondire la cipolla con i due cucchiai di olio.
  • Travasare gli asparagi nel bicchiere del mixer a immersione, aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura degli asparagi, il prezzemolo e il basilico precedentemente sminuzzati, il pepe, un pizzico di sale e un cucchiaio di parmigiano. Frullare il tutto e collocare la crema su un piatto da portata, dove adageremo la pasta ben scolata e decorata con speck e punte di asparagi, con una facoltativa spruzzata di parmigiano.

E buon appetito!