Quasi Natale… gli amici, il cibo e il vino. I miei regali. Crostata salata con broccoli e pancetta

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Di Francesca R.Bragaglia

Se mi dovessero chiedere di fare una lista di doni di Natale, che ormai bussa alle porte, potrei rispondere: “Già ricevuti, grazie”.

Nessun regalo può competere con il buon cibo, il vino e gli amici, soprattutto quando si sta in un bel gruppo.

Una banda di donne in cui mi sono ritrovata. Con la complicità della mia amica di sempre Serena la ‘disainer’, che mi ha catapultata dentro un fantastico gruppo che si è costituito durante il corso di Aspiranti Sommelier che attualmente sta frequentando.

Tutto è cominciato un sabato mattina a una degustazione presso un’azienda vinicola locale… “Piacere Marina”, “Piacere Silvia”. Scruto quest’ultima e dopo alcuni istanti ci ritroviamo a parlare di rivalità femminili al liceo. E finiamo a ridere come matte, un po’ per un tuffo nel passato, un po’ per il vino. 

Sintonia. Ecco la parola che riassume il tutto. Ci capiamo al volo. Coltiviamo passioni che ci avvicinano. Mi hanno subita accolta quasi a scatola chiusa, con le mie anzzzzzie e le mie paranoie. Con le mie uscite strambe. E non hanno ancora esposto reclamo a mia madre per avermi fatto così rompiscatole. Noi che abbiamo un soprannome abbinato al nettare del Dio Bacco: 

– Marina, detta “Pascale” come il vitigno sardo (per l’assonanza con il suo cognome);

– Silvia, detta “Sylvaner” come il vitigno diffuso in Alsazia, Germania e anche Alto Adige  (assonanza palese!);

– Serena, definita da Marina “Sauternes”, come il fantastico muffato francese che le piace tanto; 

– la sottoscritta, soprannominata “Vermentino”, dopo la sventura di aver mangiato la porchetta abitata da agili e scattanti vermetti.

Stiamo così bene insieme e per suggellare questo gruppo, organizziamo cene di sfondamento puro. Come sabato scorso, anche se devo ammettere che sulle bottiglie aperte resta il record di circa nove vini stappati la volta precedente (siamo in otto con le rispettive metà, dunque una media di più di una bottiglia a testa!). Questa volta ce la siamo cavata con cinque bottiglie, nell’ordine di seguito:

Per tenere testa a una cena a base di finger food, salumi, formaggi e la polenta con il sugo con le spuntature  di Marina che, come dice Silvia, deve diventare patrimonio dell’umanità con una petizione popolare…

Il mio contributo a questa cena è stato dato con la Crostata salata con i broccoli. Semplice da preparare e dalla frolla fragrante. Inutile che vi dico come ho fatto il ripieno, perché potete metterci tutto ciò che vi capita sotto tiro (in questo caso broccoli lessi con un po di sale e schiacciati con la forchetta e mischiati a qualche cucchiaio di pecorino e pancetta lanciata a caso nella farcia). Però gli ingredienti della frolla ve li scrivo volentieri:

– 250 grammi di farina

– 100 grammi di pecorino con parmigiano 

– 125 grammi di margarina 

– 1 pizzico di sale 

– 1 pizzico di pepe 

– 1 uovo intero

– 1 bustina di lievito per torte salate

Preparazione:

– Impastare con la punta delle dita la farina con la margarina, molto velocemente,  quindi aggiungere il formaggio, il sale, il  l’uovo e continuare ad impastare e infine aggiungere il lievito. 

– Formare una palla e collocarla in frigo per almeno mezz’ora.

– Stendere l’impasto nella teglia, bucherellarlo con i rebbi della forchetta,  versare l’impasto. Se avanza la frolla, formare delle strisce per decorare e infornare a 180 gradi per 30 minuti. 

Buon appetito!!!