Domenica delle palle… tartufini, palline & co…

Di Francesca R. Bragaglia

Altra notte insonne, assorta nei miei pensieri. Potrebbe essere un buon motivo per scrivere, anche perché le ricette che sto per presentarvi non le ho annotate da alcuna parte. Le ho cercate sul web, ho fatto il mio solito potpourri di informazioni, le ho mescolate e lanciate sul piano di lavoro come dadi. E il risultato, con grande cu… ehm… fortuna del principiante, è stato notevole.

Premesso che da un paio di settimane la domenica mi cimento nella biscotteria. Dai classici cookies, ai biscotti al cocco con decorazione di cioccolato (presto, spero, la ricetta), per poi passare a questi deliziosi dolcetti. Dico deliziosi perché effettivamente li ho assaggiati e sono buoni, ma hanno anche conquistato il pubblico a casa (lo zoccolo duro, i più agguerriti giudici) e i colleghi di lavoro che hanno fatto il bis (non credo per farmi contenta, a questo punto 😅).

Il fatto di portare i dolcetti al lavoro, è imputabile a un panettone conteso tra la sottoscritta e una collega. Un panettone che dal fondo ormai vuoto dell’open space, ci ha guardati fino a qualche giorno fa con aria triste e sconsolata. La sua fine è vicina. Il 30 aprile sarà la sua ultima data di consumazione. Ha sempre ricoperto il posto in pole position vicino a uno spelacchiato ma al contempo carino e sbilenco albero di Natale, a quanto pare puntuale mascotte dell’ufficio.

Proprio per non sentirci in colpa, il mesto dolce natalizio è stato nascosto nel fondo di un armadietto e fino a venerdì della scorsa settimana, ce lo siamo litigate per riciclarlo. Alla fine l’avevo spuntata. Ma per l’ennesima volta, un po’ per la fretta, un po’ perché sono rincretinita cronica, l’ho lasciato lì, singhiozzante, solitario, rimandando la sua agonia di povero panettone ormai fuori stagione.

Pertanto, per farmi perdonare, mi sono cimentata in queste due ricettine facili facili da riproporre sempre come varianti che si adattano bene alla convivenza sullo stesso piatto da portata, mettendo d’accordo tutti. Oltre al fatto che dovevo e devo ancora smaltire quintali di biscotti sponsorizzati gentilmente dalla mia genitrice. Compra pacchi di biscotti per la nipote e per tutta risposta, la nana di casa, apre tutti i pacchi per poi prediligere i crackers all’acqua. Delicatissima lei…😂

Una cosa che consiglio per i tartufini al cioccolato, è di non far rassodare troppo in frigo l’impasto, altrimenti dovrete chiamare un marmista con tanto di scalpello, dunque preparatelo, fatelo rassodare per un quarto d’ora in frigo, tanto poi con il calore delle mani (l’ho manipolato con i guanti, dunque il calore non era passato del tutto con il contatto), poi conservate i tartufini in frigo e li tirate fuori un’ora prima di servirli così raggiungono la giusta consistenza.

Tutte e tutti pronti? Carta e penna, ingredienti e via!

Tartufini al cioccolato: diciamo che rispetto ai cugini al cocco sono più light. Non ci sta il burro, non ci sono le uova, solo un cucchiaino di latte condensato… se vi piace il binomio agrume/cioccolato, aggiungete all’impasto una grattugiata di buccia di arancia o se lo preferite brioso, un cucchiaino di Rhum o Strega, ma per portarli al lavoro non mi sembrava il caso. Ve li immaginate gli operatori ubriachi che rispondono al telefono a suon di singhiozzi e biascicando parole incomprensibili? 😅

Ingredienti: (il numero di palline varia in base alla grandezza che vorrete dargli!)

– 400 grammi di biscotti misti

– 1 cucchiaio di cacao amaro

– 100 grammi di zucchero di canna

– 100 ml di caffè amaro

– 1 cucchiaino di latte condensato

– 200 grammi di cioccolato fondente

– codine o altre decorazioni

Preparazione

– preparare il caffè e farlo raffreddars

– sciogliere a bagnomaria il cioccolato e farlo intiepidire

– frullare i biscotti e ridurli in polvere

– mescolare tutti gli ingredienti, formare una palla e farla rassodare in frigo al massimo 25 minuti, quindi lavorarla formando delle palline da passare nelle codine e porte nei pirottini di carta

E ora… palline al cocco: in confronto ai cugini tartufini, sono ultra calorici ma goduriosi. Non vi spaventate se in cottura si allargano e spaccano. L’importante è che una volta estratti dal forno, non vengano subito “smanacciati”, perché si potrebbero smolecolare. Ergo, lasciateli in pace a raffreddare in solitudine. Questa ricetta è stata modificata e arricchita. Sempre perché ci devo mettere del mio. Potete impreziosire il gusto delle palline rendendole più fresche aggiungendo un po’ di zest di limone grattugiato!

Ingredienti: (per circa 28/30 palline):

– 200 grammi di cocco grattugiato

– 125 grammi di zucchero a velo

– 1 cucchiaio di latte condensato

– 100 grammi di cioccolato bianco

– 2 albumi

Preparazione

– sciogliere a bagnomaria il cioccolato e lasciarlo raffreddare

– in una ciotola mescolare tutti gli ingredienti e far riposare qualche minuto

– formare le palline e disporle su carta da forno e cuocere a 180 gradi a forno statico per 15 minuti

Attenzione! Mi raccomando, fateli raffreddare benissimo prima di impiattarli e collocarli nei pirottini o dove volete! Sono delicatissimi in fase di raffreddamento, ma credetemi, la calma ripaga 😊

E ora… ricetta bonus!!!

Pensavate che mi levassi dai piedi? Ehhhh no! Voglio darvi un suggerimento su come riciclare i due tuorli avanzati dalla ricetta delle palline al cocco!

Visto che siamo in tema di palle e il forno è acceso, perché non fare delle polpette di pane a occhio? Con pangrattato, pepe e parmigiano?

Impastate tutto, ricoprite una teglia con carta forno, la ungente leggermente con l’olio e spennellate le polpettine, 15/20 minuti e via! O comunque, finché non sono ben dorate!