‘Racconti gastronomici’… da gustare pagina per pagina

racconti gastronomici

Di Francesca R. Bragaglia

Parliamo tutti i giorni di cibo… dal domandarsi ‘Cosa mangio a colazione’ al vedere il programma in televisione dove gli sfidanti duellano per dimostrare la bravura e concorrere alla conduzione di un ristorante, dalle rubriche sui giornali che parlano di pietanze e mode del momento da sfoggiare sulla tavola al boom dei corsi di cucina che escono come funghi dopo un periodo di pioggia… Ma prima di parlare bisogna fare i conti con la letteratura. Lo strumento, il mezzo, il modo attraverso il quale intellettuali, pensatori, scrittori, autori, hanno veicolato i propri ideali e stili. Ma soprattutto è la stessa letteratura che ci soddisfa, che ci nutre l’anima e la mente, che ci fa immedesimare nei personaggi, che ci fa vivere con i protagonisti, che ci fa apprezzare o odiare gli stessi stili di vita e le usanze culinarie. Ecco cosa ho in mano. Un concentrato di storie fantastiche, golose e sfizione. Una ricca selezione di racconti (quasi una quarantina) che hanno come argomento il cibo o che hanno qualche attinenza con gli alimenti, finanche a un loro ipotetico utilizzo diverso da quello del nutrire. Mangiare è un piacere, è un istinto, è un atto che fa parte del ciclo quotidiano e vitale di ogni individuo nel mondo. Indifferentemente dalla religione, dall’aspetto o dal credo politico, la sfera gastronomica fa parte dell’esistenza di un soggetto, così come le emozioni, gli affetti, il lavoro, la fortuna. Non avrei mai pensato che la letteratura fosse tempestata di questi esempi, che gli autori avessero dedicato fiumi di inchiostro per raccontare di come un cosciotto di agnello possa essere complice di un assassinio, di come possano soffrire le aragoste del Mayne dentro una pentola, o di come il latte materno possa nutrire un uomo. Un libro che ti appassiona, che ti sazia, che ti solletica il palato, che al contempo ti fa rivivere con salti mortali e carpiati epoche storiche diverse, penne diverse, situazioni e speranze diverse e contrastanti tutte accomunate dal cibo come argomento principe che unisce e che divide, che fa innamorare o impazzire. Devo dire che se questa è una selezione tra centinaia e più racconti, auspico in un seguito, in un’opera a più volumi. Chicche sommerse dalla polvere del tempo, grandi autori che si spogliano parlando di questo argomento. E che riesce loro veramente bene… scrittori che nemmeno ti aspetti che ci fanno assaporare i piaceri della vita. Non voglio raccontarvi altro, solamente che sono stati soldi spesi bene, in questi tempi di crisi. Un altro libro che implementerà la nostra biblioteca per enogastronauti… Buona (e gustosa) lettura..

Racconti gastronomici. A cura di Laura Grandi e Stefano Tettamanti – Einaudi, Supercoralli, 2012

 

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