Pagnottelle Rustichelle. L’esperimento con pasta madre essiccata e farina manitoba. E fare il pane non è mai stato così facile!

rustichella al cioccolato pagnottella1 pagnottella3 pagnottella2Di Francesca R. Bragaglia

Oggi avevo voglia di impiastricciarmi le mani. Sono andata al supermercato e tra gli scaffali della sezione farine, lieviti e vari mi sono imbattuta nella farina manitoba e nel lievito madre essiccato. ‘Chissà cos’è sta farina?’, mi sono chiesta. Si tratta di farina americana, proveniente appunto da una regione canadese, una farina di grano tenero molto resistente, adatta alla lunga panificazione e ricca di glutine. E si sposa perfettamente con il lievito madre. Vi giuro era la prima volta che vedevo una bustina di lievito madre essiccato, pensavo che fosse una chimera e invece… ne basta poco per 500 gr di farina. Ovviamente non è tutto ma proprio tutto lievito madre perché contiene anche lievito di birra, ma devo ammettere che i risultati sono ottimi. Anche perché essendo una nerd pasticciona e non avendo molto tempo, non sarei capace di fare il lievito madre, che è un impasto inacidito e fermentato che sviluppa batteri e fermenti lattici che producono anidride carbonica e poi deve essere regolarmente ‘rinfrescato’ per dare nuova linfa alle popolazioni di batteri e fermenti lattici che appunto stanziano nel lievito.

Impasto

Pertanto mi sono cimentata in questa impresa e ho seguito questa ricetta:

– 500 gr di farina manitoba;

– 35 gr di lievito madre essiccato;

– un cucchiaino di zucchero (per attivare la lievitazione. Però di potrebbe provare anche con il miele);

– sale qb/ zucchero qb (dipende se volete fare una preparazione dolce o salata. Per la rustichella al cioccolato ho usato una bella manciata di zucchero di canna);

– 300 ml di acqua tiepida;

– una manciata di olive nere sminuzzate;

– una manciata di gocce di cioccolato fondente.

Preparazione:

– Mescolare gli ingredienti secchi;

– Aggiungere l’acqua e impastare, tirare, compattare, fino a quando la pasta non sarà bella liscia e omogenea. Impastate per un bel po’;

– Coprite la pasta con un foglio di carta da forno oleato o la pellicola trasparente e seppellite il contenitore sotto kg e kg di maglioni o coperte di lana, oppure infilatelo in un armadio, in un forno tiepido. Dove vi pare purché non sia soggetto a correnti d’aria e non prenda il raffreddore. Fate lievitare per qualche ora. Un consiglio che vi do, più lievita e meglio è.

– Terminata questa prima lievitazione, date alla pasta la forma desiderata (panetti, pagnotte, panini…) e mettetele di nuovo a lievitare sulla teglia per circa 30-40 minuti oppure di più. Per i panini guarniti, stendete la pasta col matterello, versate a pioggia il condimento (olive, gocce di cioccolato, pancetta, quello che vi frulla per la testa), e impastate bene fino a incorporare bene il tutto e procedete a dare una forma alla pasta.

– Portate il forno (tradizionale) a 200° e sul fondo collocate un contenitore con dell’acqua per creare un ambiente ideale per la cottura e la lievitazione nel forno grazie alla produzione di vapore.

– Infornate quindi a 200° per circa 20-30 minuti a seconda del vostro forno.

– Lasciate raffreddare altrimenti per ingordigia vi verrà il mal di pancia… e buon appetito!!!!

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