SalumiAmo con Bacco… Ultima tappa del Tour (Roma, 21 maggio 2014)

Di Francesca R. Bragaglia

Lodevole iniziativa quella che è partita da Milano il 27 marzo scorso per toccare in tutto quattro città italiane tra cui Lecce e Modena, per chiudere al Macro di Roma il 21 maggio scorso. Stiamo parlando di SalumiAmo con Bacco, una manifestazione annoverata nel progetto europeo TOP of the DOP, sviluppata dall’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani  e dalla Confederazione Nazionale dei Consorzi Volontari per la Tutela delle Denominazioni dei Vini Italiani che ha come protagonisti i salumi e grandi vini. Vorrei fare una premessa, anzi una sorta di promemoria… tenetelo presente per il momento… Quando siamo arrivate ci siamo precipitate per accreditarci per lo showcooking di tre grandi chef come la rivelazione Hirohiko Shoda…all’accoglienza ci hanno spiegato che durante lo show era possibile degustare (gratis! E ripeto gratis!) le divine bontà preparate e spiegate da quei tre fenomeni stellati e che avremmo potuto prendere posto nella sala interna dalle 20 in poi(*)… tutto molto bello… nell’attesa ci siamo fatte spazio a gomitate fra avvoltoi di primo pelo e non che si avventavano sul buffet… Sulla terrazza del Macro abbiamo assaporato mortadella di Bologna, salame e finocchiona (ultrabuona) e siamo state molto combattute sul vino da degustare… Prosecco di Valdobbiadene o svariati tipi di Chianti? Per non fare torto a nessuno abbiamo optato per tutti… splendido ambiente, gente elegante… io che sembravo uscita da un film anni Ottanta con le mie Superga di tela gialla, la mia giacchina in tinta e la borsa fucsia tutta plissettata… ma non sono sentita fuori luogo, soprattutto quando ho incontrato tra la folla Francesca Barberini che si è ricordata di me a quasi un anno di distanza dalla puntata al Gambero Rosso! E poi si è materializzato lui… il mito della cucina senza cerino, il Dio della cucina a crudo, il mostro sacro dei piatti a base di fiori… Hirohiko Shoda!!! Non abbiamo avuto modo di avvicinarci per la fiumana di ammiratrici e ammiratori che avevano formato un vero e proprio muro per vedere il maestro in fase creativa… che peccato! Spero veramente di strappargli un’intervista…Tra una chiacchiera e un bicchiere, tra una fetta di salume e una sigaretta si sono fatte le 20 belle abbondanti… ci siamo appropinquiate verso l’entrata della sala tutte contente e come in un film, ci è sembrato di essere state catapultate in un incubo: i tavoli tutti pieni!!!! Cosa avremmo potuto fare? Sederci in braccio agli altri commensali?????? Disperate, abbiamo mandato avanti quasi spintonata – senza fare testa o croce o morra cinese – la malcapitata di turno alla ricerca di qualcuno che potesse darci spiegazioni sul funzionamento dell’accredito(*) (vedi sopra il preambolo!)… fra giacche sintetiche, sommelier e scarpe col tacco 25 abbiamo avvistato la tipa che ci aveva spiegato per filo e per punto la storia e che si era appuntata i nostri nominativi. Agganciato l’obiettivo, la ragazza va a sua volta alla ricerca del suo supervisore. Mentre aspettiamo, assistiamo alla solita scena: persone arrivate all’ultimo momento che non hanno fatto l’accredito e che grazie alla conoscenza di operatori del settore e persone che lavorano nell’ambiente, si guadagnano senza fatica l’ultimo posto libero… che dire, veramente complimenti, ma non abbiamo potuto aspettare altro, capita tutti i giorni…per farci forza, ci siamo dette “Daje ragazze che tanto risolveremo”… abbiamo infatti risolto così tanto che mentre la tipa di cui sopra parlottava con il suo responsabile ci guardava e riguardava… abbiamo infatti risolto con una fuga della ragazza che ha preso la sua borsa ed è fuggita con l’ascensore e il supervisor si è liquefatto velocemente fra la folla… morale della favola: siamo sì rimaste, ma sulla terrazza vuota, sbragate sui divanetti a chiacchierare e a divertirci fantasticando sui piatti che nel frattempo stavano preparando nella sala adibita allo showcooking…Beh, forse perché non eravamo abbastanza eleganti? Ripeto: iniziativa lodevole. Non è da tutti i giorni promuovere l’abbinamento di salumi e vini pregevoli, però la prossima volta dovrebbero gestire (e controllare) meglio il corretto funzionamento dell’accreditamento e installare un televisore sulla terrazza per dare la possibilità a chi non può suo malgrado vedere dal vivo e all’opera questi fantastici chef!

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