Un amore così dolce…

Di Francesca R. Bragaglia

Dopo i postumi di San Valentino per la rubrica ‘Kitchen Confidential’ vi proponiamo un breve racconto che parla di dolci, amore e colpi di fulmine! Attacco di scrittura dedicato a tutti gli innamorati. Gustosa lettura!

Erano seduti in un angolo appartato di un ristorante delizioso, ma così piccolo che per poco non riuscivi a vedere nel piatto del vicino. Lui aveva prenotato quel tavolo battendo ogni record, dal giorno in cui aveva visto per la prima volta i suoi bellissimi occhi verdi, grandi e smarriti davanti la vetrina piena di leccornie della pasticceria dove il ragazzo lavorava con passione da quando aveva terminato la scuola di specializzazione. Lui, approfittando di un attimo di pace all’interno del negozio, uscì dalla porta facendo tintinnare il campanello e le si avvicinò. Sembrava una bambina in preda all’indecisione. Si voltò verso il pasticcere, e rimase a bocca spalancata. Le si erano inceppate le parole! ‘Proprio a te può capitare una cosa del genere? Un’affermata esperta di comunicazione? Scena muta? Ma sei pazza?’ Continuava a ripeterle una flebile vocina nella testa… Eppure il sorriso del giovane l’aveva privata della favella. Un raggio di sole incastonato in un viso dolcissimo…’Siamo aperti fino alle 13. Riapriamo alle 15.30 e chiudiamo alle 20. Può contemplare la vetrina in questi orari. Ogni mattina cambiamo le decorazioni e le torte in esposizione’… La ragazza chiuse di colpo la bocca, abbassò lo sguardo, si guardò le punte delle scarpe e disse ‘Mi scusi, è che non so cosa scegliere. Sono lontana dalla mia famiglia, sono qui da poco, non conosco nessuno… e oggi è il mio compleanno’. A un anno preciso di distanza eccoli seduti a quel tavolino con le facce da triglie. Al termine della cena a base di pesce e di un buon vino bianco, lui fece uno strano cenno al cameriere che sparì silenziosamente dietro la porta della cucina per comparire dopo alcuni minuti con una piccola e splendida Mimosa che a lei piaceva tanto. Nel tragitto dalla cucina al tavolo dei ragazzi, tutti gli astanti rotearono le teste nei limiti del possibile e si unirono al coro di ‘Tanti Auguri’ un po’ stonato ma allegro dei proprietari del ristorante e dei camerieri che erano loro amici. Quando il dolce arrivò al tavolo, lui con trepidazione le disse ‘Forza soffia ed esprimi un desiderio!’. Lei con i suoi splendidi occhi truccati di grigio per esaltarne ancora di più la particolarità, gli strinse le mani. ‘Il mio desiderio l’ho già espresso…Tu’.

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