La colazione del weekend…

Di Francesca R. Bragaglia

Svegliarsi il sabato mattina senza dover pensare a fare tutto quanto di corsa perché sai che, dal lunedì al venerdì a una determinata ora e spaccando minuti e secondi, dovrai essere fuori casa per raggiungere il posto di lavoro. Weekend = zero pensieri + al bando la frenesia. Il mondo deve rallentare e seguire i miei ritmi da bradipo addormentato. ‘Considera l’imprevisto’, mi dico sempre nei giorni feriali e nella mia mente parte la scenografia di un film: imbottigliata nel traffico a cantare disperatamente a squarciagola e poi fare come Michael Douglas, impiegato stressato e mitomane nel favoloso film ‘Un giorno di ordinaria follia’, che si fa largo tra le file di macchine e fa poi un’ecatombe… oppure mi immagino rimanere senza carburante nel bel mezzo di un sorpasso di un triciclo con la mia fantastica Suzuki Santana del 1986 che attualmente raggiunge una velocità di crociera massima di 75 km/h senza sentire urlare il motore… o peggio ancora ricordarsi all’ultimo minuto, di non avere sigarette, di arrivare dal tabaccaio e non avere neanche un centesimo… per non parlare di tutte le volte che ho dimenticato pezzi di me a casa (portafogli, occhiali da vista, chiavi di casa, telefonini, ma anche la borsa con inclusi tutti gli oggetti di cui sopra… ve lo posso assicurare!)… Insomma, per evitare intoppi fantasmagorici o meno, per non di stravolgere la mia tabella di marcia, parto dalla mia dimora in largo anticipo. Ragionamento che non è nella mia indole quando si tratta di uscire con la mia dolce metà o con gli amici… devo ammettere che nel corso della mia esistenza ho incontrato dei casi umani che mi battono sulla concezione della puntualità negli appuntamenti e, prendendo spunto da ciò, spero un giorno di riuscire a migliorare. Ma questo problema non me lo pongo quando inizia il weekend, piuttosto il dilemma che mi assale è: oggi cosa potrei cucinare/sperimentare? Come posso sporcare la cucina? Chi sarà la mia cavia? Per circa due sabato di seguito mia madre mi ha quasi costretta a prepararle il plumcake. Per me è sempre un piacere esaudire le sue richieste, soprattutto perché ha problemi con biscotti vari e merendine e non può fare colazione! Sarà che la mattina ringhio e non connetto con l’umanità fino all’ora di pranzo (bruttissima abitudine), però devo ammettere che il plumcake con le goccioline di cioccolato è buono anche come dolcetto dopo pranzo o cena e per merenda! La ricetta che segue è pensata appunto a chi è intollerante al lattosio. Niente latte, né burro, né panna. Solo yogurt senza lattosio e olio di semi di arachidi (o olio di oliva), rigorosamente preparato nella forma da plumcake di carta (una vera scoperta! Cottura impeccabile!)… Eccoci qui con la ricetta:

– 200 grammi di farina;

– 60 grammi di frumina (oppure 60 grammi di amido di mais);

– 3 uova intere;

– 200 grammi di zucchero (anche quello di canna è perfetto);

– 220 ml di yogurt senza lattosio alla vaniglia o bianco naturale (dipende dai gusti);

– 50 ml di olio di oliva o olio di semi di arachidi (o girasole… basta che non sia di colza o di palma!);

– mezza bustina di lievito vanigliato per dolci;

– una bustina di vanillina;

– 6 amaretti;

– 70 grammi di gocce di cioccolato;

– un cucchiaio di liquore tipo Rum, Moretta, Amaretto… (facoltativo).

Procedimento:

– Sgusciare le uova e porle in una terrina con lo zucchero; montare il tutto con le fruste elettriche o la planetaria e ottenere così un composto spumoso e gonfio (più viene montato, più incorpora aria e più è soffice);

– Incorporare al composto con molta delicatezza lo i primi 120 ml di yogurt, mescolare dal basso verso l’alto e aggiungere a pioggia la farina, la frumina e il lievito setacciati.

– A questo punto versare anche il cucchiaino di liquore e gli amaretti sbriciolati e continuare a mescolare sempre con calma e delicatezza;

– Aggiungere poi il restante yogurt e l’olio di semi. Terminare con l’aggiunta delle gocce di cioccoloato.

– Versare il composto nello stampo di carta per plumcake e infornare a 170° per 35-40 minuti (il tempo varia sempre in base al forno!)

E buona colazione! 😉

 

 

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