Muffin Tropicali con papaya, carote e farina di cocco

Con questa ricetta partecipiamo al Contest DOLCISSIMA ZIA

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Di Francesca R. Bragaglia

Mi piace girare per supermercati e banchi del mercato – mi riferisco al settore ortofrutticolo e ittico – soprattutto quando sono in compagnia di amiche che mi insegnano a prendere confidenza con frutta e verdura di altri continenti, pesci mai visti e conosciuti con cui si possono preparare piatti indimenticabili. Domenica scorsa in compagnia della mia amica Serena, in prima fila fra le mie sostenitrici di esperimenti da nerd, grandissima cuoca di origini calabresi, webdesigner e creatrice del blog SerenaCucina (e vi consiglio vivamente di andarla a trovare al seguente link: http://www.serenapignataro.com/serenacucina/) sono andata a fare la spesa in grandissimo e rifornitissimo centro commerciale (evito di fare pubblicità occulta)… Immaginate la scena: ora di pranzo in arrivo, bocca dello stomaco che reclama nutrimento e mancanza di oculatezza e distacco dalla realtà… accecata dalla fame, mina vagante tra gli scaffali e lei era accanto a me a prendermi per un braccio al momento opportuno, a tirarmi per il lembo della giacca, a trascinarmi per i capelli per evitare di farmi fare acquisti sbagliati. Rimproverata e cazziata ho iniziato a seguirla – come se fossi stata legata a lei da una corda invisibile – per dedali di corsie dai mille colori, rubare con gli occhi la scelta della carne in base al taglio e individuare un pesce non ancora in rigor mortis (anche se il gentilissimo commesso nel momento in cui cercavo di convincere Serena a prendere delle alici che al mio occhio miope e lontano un metro dai pesci mi sembravano belle ci ha detto in corner No, queste non ve le do)… fino a quando non siamo giunte al mio settore preferito: frutta e verdura. Tesori che la terra ci regala, ricchi di vitamine e proprietà salutari, colorati e sgargianti, polposi, pelosi, ricchi di foglie, profumati e dalle forme strane… come ad esempio l’avocado che sembra una pera e ci si può fare il guacamole, oppure il pompelmo honey che sembra una palla da calcio per le sue dimensioni ed è appunto come suggerisce il nome, più dolce del pompelmo che conosciamo… e poi ho avuto il primo incontro ravvicinato con lei… la papaya. Nome a me familiare perché presente tra gli ingredienti dei succhi di frutta in brik, ho visto qualche foto del suo interno su internet e niente più. Serena nel momento in cui ha esaminato il vassoietto con i frutti sopra mi ha lanciato un messaggio subliminale e l’ho pregata di sceglierne uno anche per me. Mi sono subito documentata sulla papaya questa semi-sconosciuta.

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Frutto originario del Centro America, era già conosciuto all’epoca delle grandi esplorazioni perché veniva fatto mangiare ai marinai per contrastare lo scorbuto; ricco di vitamina c, flavonoidi, e betacarotene è un indicato per problemi di digestione.

Quando ho tagliato la papaya a metà, l’ho osservata, annusata e assaggiata. Dolce e arancione come la carota… si ma in quale preparazione impiegarla? L’ho esaminata da ogni angolazione e la similitudine visiva e gustativa con lo spuntino preferito di Bugs Bunny, mi ha fatto giungere alla conclusione di preparare i muffins con quello che avevo in casa, stravolgendo la ricetta originale delle tortine alle carote e impiegando nuovi ingredienti… Perché ‘tropicali’? Per la presenza di prodotti che provengono dall’altra parte del mondo, dove il sole batte forte e il clima è caldo. Il risultato è stato strepitoso: dolci e profumati con la consistenza piacevole data dalla presenza della farina di cocco… Provare per credere!

Ingredienti per 18/20 muffins:

– 100 grammi di papaya, lavata, sbucciata e privata dei semi, dei filamenti e delle eventuali parti bianche;

– 150 grammi di carote lavate e pulite;

– 180 grammi di farina bianca;

– 125 ml di olio di semi (ho usato quello di arachidi, l’unico che avevo a disposizione);

– mezza bustina di lievito vanigliato;

– 200 grammi di zucchero di canna (la nota caramellata gli da una marcia in più);

– 50 grammi di fecola di patate;

– cucchiaini di marmellata di arance (non amare);

– la scorsa di un’arancia non trattata;

– 70 grammi di farina di cocco;

– 2 uova intere;

– 1 bustina di vanillina

Preparazione:

– In una ciotola schiacciare con la forchetta la papaya (deve essere bella matura e dolce; se la trovate dura e amara, non è buona) e grattugiare le carote;

– Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso (non ho trovato la frusta elettrica che si è messa a giocare a nascondino e ho rispolverato la mitica frusta a mano e olio di gomito!);

– Aggiungere al composto di uova, le carote con la papaya e poi le due farine con la vanillina e il lievito, quindi mescolare, grattugiare la scorza dell’arancia e aggiungere la marmellata;

– Collocare negli stampini di alluminio per muffins i pirottini di carta e con l’aiuto del cucchiaio per il gelato riempire le formine lasciando un centimetro dal bordo. Infornare a 180° per 20/25 minuti e cospargete con zucchero a velo.

Dedicati a Serena! Grazie! 🙂

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