La ciabattina esuberante. Ecco come smaltire il Lievito Madre

OLYMPUS DIGITAL CAMERA OLYMPUS DIGITAL CAMERADi Francesca R. Bragaglia

Come puoi non amare i tuoi amici, specialmente quando ti portano a conoscere delle realtà di cui ignoravi l’esistenza?

Da poco tempo, ogni mattina che apro il frigo con il viso plissettato e i segni del cuscino sulle guance, ogni qualvolta mi infilo con la testa nel grande elettrodomestico alla ricerca di qualcosa di vitale, alzo lo sguardo verso il ripiano più alto. Un gesto automatico, un atto di apprensione e di amore viscerale. Nei confronti dei miei amati vasetti ricolmi di una poltiglia che cresce sempre più. Succube di ogni rinfresco che devo fare per tenere in vita il mio Lievito Madre ed evitare di fargli la respirazione bocca a bocca o il massaggio cardiaco. Sono fiera di dire mio, anche se il ceppo mi è stato donato con tanto amore dalla mia amica Serena che si è raccomandata sulla procedura quasi da piccolo chimico per non far morire il lievito. Immaginate la scena: ogni 4/5 giorni una nerd incaccolita di sonno devia le sue prime preoccupazioni mattutine su questi barattoli di vetro, svuotati uno per uno, di cui pesa con precisione matematica il contenuto, aggiunge lo stesso quantitativo di farina e la metà dell’acqua e mescola e impasta fino a quando non si formerà un bel blob anemico pronto per essere suddiviso nei vasetti che aumenteranno di numero. Sono arrivata ad oggi a oltre un chilo di lievito madre… la mia genitrice ha minacciato di cacciarmi di casa insieme ai miei beneamati vasetti… cosa posso fare? Chiedo consigli a destra e a manca, studio ricette, faccio tentativi, li sbaglio e ci riprovo. E finalmente ho azzeccato la ricetta perfetta: una ciabattina bella, fragrante e profumata preparata con l’esubero di pasta madre. Fantastica! Mollicosa e ottima con il burro!

Ingredienti:

– 500 grammi di farina tipo 0 o farina manitoba;

– 1 presa di sale;

– 180 grammi di lievito madre in esubero;

– 320 ml di acqua fredda;

– 1 cucchiaino di miele bello carico.

Procedimento: 

– Sciogliere il lievito madre nell’ acqua con il cucchiaino di miele. Deve formarsi una bella schiuma.

– Aggiungere al composto la farina e impastare per una decina di minuti;

– Praticare quindi il primo giro a tre pieghe, vale a dire prendere il lembo inferiore della pasta stesa e portarlo verso il centro dell’impasto; ripetere lo stesso procedimento per il lembo superiore e arrotolare in tre parti la pasta nel suo verso orizzontale, quindi cercare di rimboccare la pasta al suo interno fino a formare una palla e metterla a riposare in un luogo al riparo da spifferi e coperta da pellicola e canovacci. Effettuare il secondo giro di pieghe dopo 60 minuti, il terzo dopo altri 60 minuti e il quarto dopo tre ore. Dopo aver effettuato il quarto giro, dategli la forma di una pagnottella/ciabattina (stendendo con le mani la pasta e arrotolandola su se stessa), collocatela in una forma per plumcake o create degli ostacoli per fare in modo che crescendo la ciabattina non si allarghi. Lasciar lievitare per almeno 3 ore o comunque fino a quando non avrà raddoppiato il volume. Trascorso questo tempo, infarinare bene la pagnottina e praticare delle incisioni.

– Collocare in una teglia ricoperta da carta forno e infornare per i primi 10 minuti a 220 gradi e poi passare a 180 gradi per 40 minuti o fino a quando non avrà raggiunto la cottura/doratura desiderata.

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