Ecco a voi RE-BLOG 2.0! Questa settimana a casa di: SERENA CUCINA

Di Francesca R. Bragaglia

Con questa rubrica abbiamo deciso di dare spazio a chi cura un blog di cibo e cucina. Per farsi conoscere, per riproporre i piatti dei/delle foodbloggers. Un’idea nata sulla falsariga del Liebster Award, che si basa sul compito per i bloggers di stilare un elenco di 10 siti/blog che abbiano un numero inferiore ai 200 followers e chi viene nominato deve rispondere a domande che alla fine son sempre le stesse.

La nostra nuova rubrica parte da una ricetta scelta dalle pagine del blogger/della blogger protagonista del post a cui faremo qualche domanda personalizzata.

Un progetto in divenire che speriamo possa dare visibilità a chi è appassionato come noi di gastronomia e mangiare bene. Forse un inizio per conoscere nuove realtà 2.0. Un appuntamento quindicinale che speriamo possa essere di vostro interesse!

Se volete proporvi, potete scrivere a: missionegusto@gmail.com

E ora scusatemi, ma non resisto. Vi devo subito far vedere la ricetta che ho rubato a Serena… è spettacolare!

 

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Aperitivo sfizioso, ideali se imbottite di salumi. Accompagnate da una bollicina. Calde sono strepitose e tiepide sono la fine del mondo. Stiamo parlando delle Focaccine 3 gusti a base di lievito madre in esubero. Mi fanno tornare bambina, il gusto e la fragranza mi proiettano negli anni Ottanta, quando avevano preso piede le Focacce Pronto Forno Parmalat in formato mini e maxi. Mia madre, a merenda scaldava quelle piccole nel tostapane (sì, sì, quell’aggeggio che emetteva il trillo allo scadere del timer e le fette tostate saltavano in aria e le dovevi acchiappare con il retino!), le spaccava a metà ancora calde e ci metteva il prosciutto cotto… una vera bontà!

E ora vi riporto la ricetta con qualche modifica (mi sono adeguata a quanto avevo in casa); quella originale la potete trovare collegandovi al seguente link:

http://www.serenapignataro.com/serenacucina/focaccine-3-gusti/

Ingredienti: 

  • 320 grammi di lievito madre non rinfrescato;
  • 150 grammi di farina 0;
  • 60 millilitri di acqua;
  • 1 cucchiaio di olio;
  • 1 pizzico di bicarbonato;
  • sale;
  • rosmarino un rametto sminuzzato;
  • pesto, qualche cucchiaio;
  • parmigiano, una manciata;
  • pepe qb

Procedimento:

1) Impastare il lievito, l’acqua, la farina, l’olio, il bicarbonato e il pizzico di sale. Lavorarlo fino ad ottenere un impasto morbido e liscio e separarlo in 3 parti uguali, (3 panettini);

2)Aggiungere ad un panettino di pasta un cucchiaio di pesto e ad un altro il parmigiano grattugiato con il pepe e lavorare separatamente i 2 panetti fino a quando non si amalgameranno bene gli ingredienti con la pasta;

3) Stendere con i polpastrelli i 3 panetti da cui ricavare anche con l’aiuto dei coppapasta, dei dischetti da disporre sulle placche ricoperte della carta forno. Sui dischi di pasta non aromatizzata ungere con l’olio e distribuire un po’ di sale e di rosmarino, mentre sulle focaccine con il pesto e quelle con parmigiano aggiungere un po’ di pesto e grattugiare altro formaggio e lasciar lievitare per almeno 3-4 ore o fino a quando non saranno raddoppiate.

4) Cucinare in forno caldo  per circa 15-20 minuti a 200°

La foodblogger di oggi, autrice della ricetta

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Lei è Serena, web designer, smanettona, appassionata di fotografia, vulcanica e grandissima cuoca. Le sue ricette sono innovative ed estrose e sulla tradizione non transige! Mi ha introdotta alla cultura (e alla coltura) del lievito madre e questo è il suo sito

http://www.serenapignataro.com/serenacucina/

E ora partiamo con qualche domandina non tanto difficile…

1) M.G.: Ciao Serena, quanto conta per te la tradizione italiana, familiare e regionale in cucina?

S: La mia cucina è molto “tradizionalista”. Sono legatissima alla tradizione, sono calabrese ma vivo vicino Roma, lontana dal mio paese d’origine, e riproporre i piatti della mia infanzia è un modo per sentirmi più a casa.

Vivendo però nel Lazio da ormai quasi 15 anni, ovviamente, ho subito l’influenza dei cibi, dei prodotti e dei sapori di questo territorio, così come adorando viaggiare, mi trovo a sperimentare per conoscere ed assaporare nuove prelibatezze.

Mi piace scoprire ed approfondire la cultura e le tradizioni dei posti in cui vado per portarmi a casa sempre nuove ricette… ho libri e riviste culinarie di quasi tutti i posti in cui sono stata… il problema è che spesso sono anche in lingua originale… ☺ no scherzo!

Insomma sì, la tradizione è molto importante per me e su questo argomento sono intransigente, tendo a seguirle con precisione e a non rivisitarle e se a volte mi capita di doverle modificare, è solo dopo aver ben capito ed imparato quella vera. Ma è raro.

2) M.G. :Quanto conta l’immagine per un cibo? Come deve colpire un piatto?

S.C. : Beh l’immagine è sempre importante. Un piatto deve invogliarti a farsi mangiare. Forse è sbagliato, ma fin da bambini scegliamo cosa ci piace e cosa no dall’aspetto, dal colore, dalla forma. Sono assolutamente dalla parte di coloro che affermano che un cibo debba essere prima di tutto buono e genuino, ma per fare la food-blogger devo convincere i miei lettori che quel piatto è buono e lo posso fare solo dalla foto…

3) M.G.:Il tuo piatto forte?

S.C.: Mmm piatto forte… credo più che un piatto ho una categoria forte… nel senso che siccome amo cucinare, ma soprattutto mangiare i primi piatti, nello specifico quelli di mare, sicuramente sono quelli che mi vengono meglio… se poi proprio poi ne devo dire uno, forse il risotto al nero di seppia… ricetta tradizionale ovviamente! ☺

4) M.G.: Progetti per il tuo blog?

S.C.: Progetti futuri? Beh sono una novellina! Il blog è online solo da qualche mese, quindi per il futuro spero ovviamente che cresca e che sempre più persone mi seguano nei miei esperimenti… il sogno sarebbe riuscire a farne una professione, ma la strada è lunga e tortuosa ed è giusto che lo sia, anche perché così avrò il tempo di imparare sempre più!

M.C.: Grazie Serena. E in bocca al gusto!

Ho deciso di iniziare parlando del suo blog Serena Cucina, come un tributo. Un ringraziamento per avermi sempre incoraggiata nella vita e per Missione Gusto. Un omaggio per dimostrarle la mia stima e il mio affetto!

E tra quindici giorni? Saremo nella cucina di… Pizza Fichi e Zighinì!

Stay tuned!

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