Gino e il ritorno delle focaccine… ma questa volta con grano duro!

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Di Francesca R. Bragaglia

Adoro Ginetto. Il mio lievituccio prediletto. Capace di fare le magie, se lo nutro con amore. E quando faccio il rinfresco, tengo da parte l’esubero per sfornare pane e focaccine…

Vi starete chiedendo: ”Ma questa ricetta l’hai già proposta qualche settimana fa… è di Serena! E hai fatto una nuova foto!’

Sembra. Ma non è. Si tratta di una ricetta utile per l’impiego dell’esubero ma soprattutto per trovare e dare un senso alla farina di grano duro che ho acquistato di straforo durante il mio shopping compulsivo tra gli scaffali del supermercato. Gialli, verdi, rossi, blu, marroni… vedere tutti quei pacchi di farina colorati mi invoglia a comprarli tutti, danno colore alla dispensa e possono sempre servire… quando, non lo so.

Di sicuro quella che sto per raccontarvi è la giusta soluzione per il grano duro… anche se l’ultima volta ho usato il pacco dove era specificato ‘Semola ideale per pasta’, e avendo visto che era di grano duro mi sono detta ‘ Dai per le focaccine andrà bene comunque!’… E invece no. Soddisfazione per metà e poca mollicosità.

Quindi ho imparato a mie spese che:

1) Devo essere più oculata nell’acquisto delle farine, altrimenti mi dovrò iscrivere a qualche gruppo di compratori anonimi, se non lo farà per me la mia povera genitrice stufa della monopolizzazione della cucina da parte della scrivente;

2) Devo comprare solo la farina di cui conosco le caratteristiche e l’utilizzo, altrimenti faccio solo danni;

3) Devo tentare gli esperimenti senza far finta di non leggere quanto indicato esplicitamente sul pacco.

Tornando alle focaccine, vi confermo che con la farina di grano duro giusta sono spettacolari… e il giorno dopo scaldate nel forno sono ancora più buone! 🙂

Ingredienti (per circa 12 focaccine da 80-90 grammi ciascuna):

– 500 grammi di farina di grano duro;

– 200 grammi di esubero di Lievito Madre;

– 300 millilitri di acqua tiepida;

– 1 cucchiaino di zucchero di canna;

– 2 cucchiaini di sale;

– 1 cucchiaio di olio evo.

Emulsione (da spennellare sulle focaccine):

– 2 cucchiai di olio + 2 cucchiai di acqua+ sale e pepe qb

Procedimento:

1) Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida con l’aiuto di una frusta a mano fino a creare una schiumetta in superficie; aggiungere prima l’olio, quindi lo zucchero di canna e continuare a mescolare.

2) Incorporare al composto di lievito la farina e impastare con l’aiuto di un mestolo di legno; amalgamato bene il composto, aggiungere il sale e continuare a lavorare l’impasto fino a ottenere una bella palla liscia;

3) Stendere l’impasto con le mani delicatamente e fargli un paio di pieghe a tre; pirlarlo e collocarlo in una ciotola unta di olio, coprire con un canovaccio, mettere il recipiente in un posto caldo (forno o coperta con qualche tovaglia o plaid) e far lievitare per 4 ore;

4) Trascorso il tempo di lievitazione, riprendere l’impasto, dividerlo in circa 12 pallette che dovranno essere allargate con le mani per ottenere la forma delle focaccine che dovranno essere disposte su una teglia ricoperta con carta da forno e spolverata di farina di grano duro (per non farle attaccare); cospargere le focaccine di farina di grano duro, coprire la teglia con la pellicola trasparente e un canovaccio e metterle a dormire per altri 30 minuti in luogo caldo:

5) Trascorso il tempo della seconda lievitazione, spennellare le focaccine con l’emulsione e infornare a 180° per 15-20 minuti o fino a doratura desiderata.

 

 

 

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