RE-BLOG 2.0 – Oggi si cucina con Imma, creatrice del blog immacucina!

Di Francesca R. Bragaglia

Un post un po’ insolito rispetto agli altri della nostra rubrica Re-blog 2.0.

Oggi non cuciniamo noi, ma la foodblogger che vi presentiamo. Il motivo? Siamo perdutamente innamorate della cucina regionale e dei dolci. E quando si è proposta con la ricetta che scoprirete tra poco, non abbiamo resistito!

Stiamo parlando di Imma e del suo blog https://immacucina.wordpress.com/.image4

La sua pagina è come la sua casa, lo specchio della sua vita. Ci apre la porta e ci accoglie con le sue storie, con la semplicità e i suoi consigli.

M.G. Ciao Imma! Innanzitutto complimenti per il tuo blog! hai creato tantissime categorie di piatti interessantissime e ho visto che hai un’attenzione particolare per la cucina vegan, vegetariana e per coloro che hanno intolleranze. Non si trovano in molti siti tutte queste rubriche dedicate! La tua è una cucina a 360 gradi!

I:  L’attenzione per la cucina vegana, vegetariana e per chi ha diverse intolleranze inizialmente e’ nata per esigenza familiare, ossia mio marito in seguito a vari disturbi legati all’alimentazione ha iniziato a dover seguire una dieta ad esclusione, prima con il glutine, poi lattosio, latte e proteine del latte e uova ecco il motivo per i piatti vegani. Ma oltre a questa esigenza mi sono resa conto che una cucina alternativa, povera di grassi, facendo uso di farine e cereali diversi avrebbe giovato non solo a mio marito ma appunto a tutta la famiglia, inoltre ho capito che non solo si tratta di una cucina piu’ sana ma anche con molto gusto, ecco come sfatare il mito ” senza non e’ buono” ad esempio mio figlio preferisce i dolci senza uova come la crazy cake la torta al cioccolato vegana!

M.G. Come è nata la passione per la cucina e soprattutto l’amore per i lievitati e i prodotti da forno? 

I: L’amore della cucina mi e’ stato tramandato da mia nonna materna e da mia zia due cuoche impeccabili, mia mamma no lei era per i piatti pronti e la cucina veloce. Ho iniziato pero’ ad approfondire questa passione 3 anni fa quando sono diventata mamma e casalinga a tempo pieno non per scelta personale, da lavoratrice full time mi sono ritrovata dalla sera al mattino tra le mura domestiche e ho iniziato a elaborare che il cibo fatto in casa, in particolare il pane e i lievitati in genere avrebbero portato un valore aggiunto alla mia cucina. Il mio primo lievitato e’ stato un pan brioche con risultati discreti, poi feci il danubio salato e li capii che i lievitati sarebbero diventati i miei punti cardini in cucina!

M.G. Essendo originaria di Napoli, oltre alle graffe (che sarà la ricetta che a breve ci racconterai), qual è il tuo piatto preferito?

I: Essendo di Napoli da non credere non mi piace ne la pastiera e nemmeno il baba’! Tra i dolci tipici della tradizione adoro la sfogliatella, e’ uno dei miei sogni riprodurla in casa, ma in particolare quella riccia sembra un’impresa davvero titanica riprodurla tra le mura domestiche! Poi adoro tutti i piatti a base di pesce, molluschi e crostacei, tipo le linguine allo scoglio, i polipetti alla Luciana, la pasta con i calamari… E la pizza….la vera pizza! Ho provato tantissime ricette e tecniche diverse per riprodurre in casa la vera pizza come in pizzeria…..ma ahime’ i risultati sono ancora molto ma molto lontano!

M.G.:  So che non è periodo, ma tra i miei amici è nata una diatriba, soprattutto con chi è di origini campane: c’è una differenza rilevante tra tortano e casatiello?

I: Tra il tortano e il casatiello non c’e’ nessuna differenza sostanziale, si tratta dello stesso rustico e lo stesso impasto, unica differenza consiste nel fatto che nel tortano le uova si aggiungono sode e tagliate messe nel ripieno insieme ai salumi e formaggi, nel casatiello invece le uova si aggiungono crude ma poste in superficie per poi essere cotte in forno insieme al rustico!

M.G.: E ora la ricetta delle graffe! Abbiamo un certo languorino! A te la parola! 🙂

Le graffe napoletane

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I:  Le graffe Napoletane sono ciambelle fritte tipiche durante il periodo di Carnevale, ma si trovano facilmente in tutti i bar e pasticcerie della citta’ durante tutto l’anno. Da non confondere con le zeppole di patate, dolce sempre a forma di ciambella fritte, ma costituite da un’impasto arricchito da patate schiacciate. Le graffe sono un dolce tipico da pasticceria, la realizzazione e’ piuttosto complessa. Dopo diversi tentativi che non avevano ripagato le mie aspettative, mi sono cimentata in quella a lunga lievitazione e delle pieghe di riporto che oltre a dare stabilita’ all’impasto permettono una maggiore lievitazione in altezza, quella indispensabile per ottenere graffe ben lievitate, alte, soffici e fragranti. Quando le realizzai l’anno scorso per il compleanno di mio marito, ottenendo i miei sperati risultati provai una soddisfazione immensa, la mia casa profumava di zucchero, arancia e cannella e la mia mente riprovo’ l’emozione di rivivere una colazione di quando ero bambina, perche’ appunto le graffe venivano acquistate a casa durante i giorni di Carnevale o durante giorni di festa speciali!

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Ingredienti per 15 graffe

– 250 grammi di farina 00;
– 250 grammi di farina Manitoba;
– 50 grammi di burro;
– 2 uova;
– 12 grammi di lievito di birra fresco;
– 150 ml di acqua;
– 50 grammi di zucchero;
– 1 bustina di vanillina;
– 1 cucchiaino di miele;
– Scorza di arancia grattugiata;
– 1 pizzico di cannella;
– 1 pizzico di sale;

– 1l di olio di semi di arachidi
– Zucchero semolato

Procedimento:

– In una ciotola setacciata le due farine, unite zucchero, uova e aromi.
– Sciogliete il lievito nell’acqua con il miele, aggiungetelo alla farina lentamente e iniziate a impastare.
– Unite il burro morbido a tocchetti e unitelo all’impasto poco per volta, aspettate che ogni pezzetto sia ben incorporato prima di aggiungere il successivo, infine mettete un pizzico di sale.
– Impastare tutto per 15 min circa, otterrete un panetto un po’ molle e appiccicoso.
– Stendete il panetto di un piano poco infarinato a forma di rettangolo e praticate le pieghe del primo tipo ( pasta sfoglia. ), l’impasto risulterà più compatto.
– Ora formate una palla, schiacciate su un piano poco infarinato e prendete un angolo e portatelo verso il centro, ripetere l ‘operazione per tutti i lati ( pieghe del secondo tipo).
– Chiudete il panetto pizzicandolo e sigillandolo, ponete in una ciotola con la chiusura verso il basso.
– Fate lievitare per 5-6 ore.
– Stendete l’impasto a uno spessore di un cm e con una tazza ricavate dei cerchi, all’interno del cerchio praticate un’altro foro più piccolo io ho usato un tappo ( tipica forma della ciambella ).
Disponete le graffe su un telo infarinato distanziate tra loro, coprite con un’altro telo e fate lievitare ancora 1 ora e mezza.
– Friggete le graffe in abbondantissimo olio di semi di arachidi ben caldo ma non bollente, cuocete pochi min rigirandole spesso, sollevatele appena dorate e poggiarle su carta assorbente.
– Cospargete ogni graffe con zucchero semolato di gustate tiepide!

Imma ti ringraziamo per l’intervista e per questa splendida ricetta e in bocca al lupo per il blog e per tutto!

Ci rivediamo tra quindici giorni. E voi? Avete un sito di enogastronomia? Scriveteci a missionegusto@gmail.com! Vi aspettiamo! 🙂

 

One thought on “RE-BLOG 2.0 – Oggi si cucina con Imma, creatrice del blog immacucina!

  1. Conosco benissimo Imma e la seguo da molto tempo. Ho potuto assistere quindi alla sua crescita in cucina e ai risultati eccezionali che ottiene. Comunque la sua forza restano le ricette regionali e la tradizione campana che interpreta con molto amore.

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