Cartoline da Budapest – III PARTE – Enogastronomia Ungherese

Di Francesca R. Bragaglia

Budapest, tengo a sottolinearlo, è una grandissima città d’arte, teatro di una storia dolorosa per la popolazione, un calderone di culture, un cuore pulsante. L’abbiamo girata in lungo e in largo, a piedi, in tram, in metro (ed eravamo quasi tentati di prendere a noleggio le biciclette che trovi quasi in ogni angolo, in punti di raccolta dedicati). Abbiamo girovagato per il quartiere ebraico, preso una birra al tramonto vicino a Piazza degli Eroi, osservato la vita a Pest (ricca di locali, negozi e caffetterie), girato per il centro e per il Central Market Hall (il più antico mercato al coperto di Budapest)

Central Market Hall Central Market Hall Aglio e peperoncini... accoppiata vincente! Central Market Hall Central Market Hall Central Market Hall Central Market Hall Installazioni di arte contemporanea Basilica di Santo Stefano Teatro dell'Opera La Sinagoga Rosone della Sinagoga L'Albero della Memoria nel Giardino della Sinagoga Bistrot da strada Particolare del Monumento a Piazza degli Eroi Foto ricordo delle mie scarpe che ho distrutto... Le mie inseparabili compagne di viaggio! I miei compagni d'avventura... Senza paroleTutti questi chilometri e ore sotto il sole ci hanno messo appetito! Dove si va?

Prima di fornirvi qualche piccolo suggerimento, apriamo una piccola parentesi sulla cucina ungherese:

  1. Se non siete amanti delle spezie, questa cucina non fa per voi. La tradizione magiara si basa su un generoso utilizzo di pepe, paprika (dolce e piccante), ma anche cumino, alloro, cannella…;
  2. Gusti decisi caratterizzati ad esempio da panna acida, peperoni piccanti e rafano (fresco e ridotto in salsa, che può accompagnare delle belle fette di roast beef);
  3. Dolci: Non ho avuto il coraggio di addentare il Palacsinta di Charles Gundel: una crespella ipercalorica con salsa al cioccolato, noci e rum. Mi sto mangiando i gomiti! Poi come non nominare rotoli al cioccolato, gnocchi di ricotta e la torta Dobos? Mi piacerebbe proprio sapere che gusto hanno! (Sarà una scusa per far presto ritorno a Budapest!)
  4. Cicciaroli unitevi! Carne in tutte le salse: stufata, arrosto, impiegata come ripieno per la sfoglia;
  5. Salumi: l’Ungheria è famosa in tutto il mondo per il suo salame, dal caratteristico sapore di affumicato. I produttori più rinomati sono Pick ed Hertz, soprattutto per il salame piccante;
  6. Da assaggiare il patè di fegato d’oca, con il suo sapore deciso;
  7. Amanti dei funghi, siete i benvenuti! Zuppe (gombaleves), salse per condire carni… sono strepitosi!;
  8. Gulasch: in realtà sta ad indicare la zuppa del mandriano (gulyás) con paprika e cipolle, arricchita da cubetti di carote, patate e carne. Forse per venire incontro al turista e alla traslitterazione di questa cucina tradizionale in tutto il mondo, si è cercato probabilmente di unire l’idea dello spezzatino con cumino e cipolla (porkolt) a questa minestra tipica. Vi posso garantire che i ristoranti per la maggior parte turistici per l’appunto, indicano nei menù il Gulasch brodoso, a mo’ di stufato e anche servito nella forma di pane (non riesco ancora a capacitarmi del fatto che con tutto che la pietanza sia ultra bollente, il pane non si afflosci mentre stai divorando il contenuto!)
    Gulasch nella Pagnottina
    Gulasch nella Pagnottina

    Il divoratore mondiale di Gulasch...
    Il divoratore mondiale di Gulasch…
  9. E a proposito di zuppe (leves), potreste trovarle servite nelle pagnottine, soprattutto quella di funghi e porri…
Una deliziosa zuppa di porri 'in crosta'
Una deliziosa zuppa di porri ‘in crosta’

… oppure nelle tazze con doppio manico, così candide, piccole e carine. Da provare la zuppa di fagioli alla Jokai, con un sapore fumé grazie alla carne affumicata insaporita dalla panna acida…

Zuppa di fagioli alla Jokai
Zuppa di fagioli alla Jokai
Una gustosissima zuppa di funghi di bosco
Una gustosissima zuppa di funghi di bosco

E ora qualcosa da bere:

  • Palinka: è il brandy della Romania, Serbia ed Ungheria. Un distillato che è può raggiungere anche una gradazione alcolica di circa 80% vol. ed è ottenuto dalla frutta come le pere e le prugne;
  • Birra: la Soproni è una ungherese doc! Chiara o scura è ottima e scorre bene. Con circa tre euro puoi acquistare una media… a proposito di bionde… lo sapevate che la Dreher è prodotta anche in Ungheria?;
  • Vino: si trova un buon Chardonnay, ma i vitigni della zona sono ad esempio il Kadarka (o Skadarka e il migliore è quello prodotto da Ferenc Takler), a bacca rossa che è alla base del Sangue di Toro e con il quale si producono vini tannici e corposi, e il Kékfrankos. Tra i bianchi c’è il Furmint che è alla base del Tokaji, di cui la più diffusa variante è quella da dessert o anche da formaggio stagionato, il Tokaji Aszù, un vino muffato. La parola puttonyos che trovate sulle bottiglie accompagnata da un numero, indica il quantitativo di polpa di uva che viene aggiunto al vino; più alto è il numero, più il vino sarà dolce.
Kadarka Takler
Kadarka Takler
Nyakas Budai Chardonnay 2014
Nyakas Budai Chardonnay 2014

E ora qualche consiglio su dove mangiare:

  1. Se vi fermate in un bar, con circa sei euro ve la cavate con un panino (rigorosamente con cipolla rossa cruda e cetrioli freschi) e una birra (Soproni ovviamente);
  2. Ristorante Fatal ( http://www.fatalrestaurant.com/ ), si trova nel V° distretto in Vaci Utca ed è facilmente raggiungibile con la metro. Ci hanno accolti portandoci dei bicchierini colmi di Palinka, che ci ha fatto aprire una voragine nello stomaco. Abbiamo mangiato zuppa di funghi, un groviglio di carne mista fritta dorata, fette di carne con sopra l’uovo, il tutto accompagnato da patate, patate, e ancora patate. Da provare! Accettano sia Forint che Euro.
  3. Spinoza ( http://www.spinozahaz.hu/ ): nel quartiere ebraico, un posto tranquillo dove mangiare dei piatti deliziosi. Hanno anche il menu’ a prezzo fisso con tre portate. Noi ci siamo buttati con quaranta gradi all’ombra su piatti veramente leggeri e freschissimi (sto scherzando), il tutto annaffiato da una bottiglia di Chardonnay. La zuppa di fagioli, il gulasch, un tagliere con salumi e patè, hummus con pita e una salsa di peperone verde, una melanzana grigliata e affumicata con feta. Tutto ottimo, compresa la location. 11013263_389306081262837_3580998602800220357_n 11063734_389306237929488_2547553382023828243_n 11813301_389306104596168_6688839124738628665_n 11846551_389306254596153_4814601816101561715_n 11846591_389306211262824_4859166475620749002_n11800195_389306144596164_477038036629019472_n11825741_389306187929493_1006760409710905349_n
  4. Per concludere il nostro soggiorno in allegria, i nostri amici, nonché i novelli sposi, ci hanno portati a cena nel ristorante più antico di Budapest: Szazeves Etterem ( http://www.100evesetterem.hu/ ), dove allietati dalla musica tradizionale ungherese, abbiamo degustato piatti tipici budapestini come le zuppe di funghi e porri, il manzo allo Stroganoff, la bistecca con la salsa ai funghi e il petto di pollo di pollastra (scritto esplicitamente sul menù che è riservato alle donne) con confettura di mirtilli, formaggio tipo Camembert e mele. Straordinario. 11822962_389736634553115_6356945796016702646_o 11794327_389737081219737_6074202914120691423_o 11802536_389737107886401_4688562357361642749_o 11802630_389736751219770_9056334090018312160_o
  5. Se poi volete immergervi nella movida della città e mangiare in qualche pub o caffè alla moda, potete andare a consultare il sito http://romkocsmak.hu/ dove vengono riportati i pub nelle rovine, vale a dire locali realizzati in palazzi e luoghi che sono stati recuperati e rimessi a nuovo. L’elenco è in continuo aggiornamento!

Spero di esservi stata d’aiuto! 🙂

Un viaggio che rifarei. Per provare nuovamente queste emozioni, per visitare ciò che mi manca e degustare ogni piatto. Chiudo la trilogia di post con questa foto:

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… una delle prime che ho scattato appena arrivata. La scintilla che mi ha fatta innamorare. E presto (spero), cara Budapest, tornerò da te, a vederti mentre ti specchi trionfante nelle acque del Danubio.

 

2 thoughts on “Cartoline da Budapest – III PARTE – Enogastronomia Ungherese

  1. La Dobos torte non tanto, almeno per i miei gusti, ma quella meraviglia della Palacsinca con noci e rum sì, vale da sola il viaggio! Mi è rimasta impressa nel cuore, indelebile. Magari non è proprio light e adatta a queste temperature, però ricordo che anche a me la cucina ungherese era piaciuta moltissimo.
    Poi certo, non c’è niente di più bello che gustarla con persone del posto che sappiano anche dare dritte e suggerimenti. Ecco per esempio quel petto di pollastra con salsa di mirtilli, camembert, ecc mi fa venire l acquolina solo a leggerlo!!
    Terrò presente queste info per un eventuale ritorno a Budapest!

    Ahhhhh il tuo divoratore mondiale di gulash💜💜💜💜

    1. Grazie per il commento! Ormai ho deciso: quando tornerò a Budapest, la prima cosa che farò sarà mangiare la crespelle di Gundel! P.S.: ormai il divoratore di Gulasch non può più esimersi dal mangiare speziato. L’abbiamo inchiodato con quella foto! ♡♡♡

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