Distruttrice seriale di presepi? Torta salata con spigarello, cotto e fontina

Di Francesca R.Bragaglia

Nel post precedente vi avevo raccontato della passione viscerale della mascotte di casa di smantellare il presepe, liberando i personaggi da copioni impostati per fare le semplici statuine su uno sfondo di un paesaggio remoto, nell’attesa della nascita del bambinello e festeggiare con i ricchi premi e i cotillons portati il giorno dell’Epifania dai Re Magi, che sono stati collocati a margine della scena storica. E che ovviamente scalpitano per entrare in gioco, insieme al cammello. Magari sulle note di una samba.

Credo che i personaggi non si salveranno. Ritengo che per alcuni ci sarà da chiamare Gil Grissom di CSI, temo per altri una dipartita clamorosa con tanto di lenzuolino per calarsi dalla scena disposta nel camino.

Aurora li sta facendo fuori. Uno dopo l’altro. Occhio sveglio, sguardo malandrino, sorriso beffardo. L’identikit perfetto della piccola lazzarona. Mette in fila le sue prede, ci parla e nel frattempo le sceglie…

Ha già decapitato e azzoppato un povero pastorello e mutilato un povero passante. Durante l’atto vandalico nei confronti di quest’ultimo, è stata trovata, secondo testimonianze di familiari, sul luogo del delitto, cercando di assaggiare la mano con il cappello attaccato.

Una mattina mi sono alzata per precederla e salvare almeno le pecorelle, le papere e i bovini…

Ma ha intercettato anche quelli.

E poi ha una passione per Giuseppe e Maria. Sarà per i vestiti più colorati degli altri personaggi, ma li nasconde insieme, come se volesse tenerli per sè. Come posso, alla base ci attacco un cicalino, così almeno saprò dove li avrà nascosti. Il Bambino Gesù è stato portato da Dario in una località segreta che non so nemmeno io.

In tutto questo marasma, devo preparare la cena. E per ingegnarmi ho bisogno di cose semplici e magari da fare per step. Il ripieno è fatto con cotto, fontina e minestra nera (fermi tutti! Non è la minestra di verdure… adesso ci arrivo!😂)o spigarello nero. È una verdura diffusa soprattutto in Calabria e Campania, come sapore è una via di mezzo tra il cavolo e il broccolo ma molto più delicato e dolce; me l’ha fatta scoprire mia madre come condimento per la pasta, ideale con aglio e peperoncino. Essendo della famiglia delle brassicaceae, sembrano le cime di rapa.

Mentre la verdura era nella pentola in acqua, preparavo la base e nel frattempo sequestravo i personaggi ad Aurora. Tra la fase di stesura della base e la farcitura, salvavo nuovamente i personaggi dalla seconda incursione nanesca e preparavo la pappa ad Aurora. Tra la chiusura e la messa in forno, finalmente era ora di cena per lei 😂. Silenzio in sala. Alessandro Borghese in tivù. Occhi concentrati sul piattino. Tutto cronometrato. La pasta l’ho stesa direttamente in teglia e la chiusura stesa non so come ma sempre allungata è tirata con le mani. Perché la signorina aveva ridotto in brandelli gli ultimi fogli di carta forno. Voleva anticipare il carnevale😂… che pestifera! Meno male che ci rallegra le giornate con tanta vivacità ❤️

E ora basta parlare, passiamo all’azione 💪

Ingredienti

Per la farcia:

⁃ due mazzi di spigarello lessati in acqua salata e strizzati bene

⁃ 100 grammi di prosciutto cotto (a fette)

⁃ 100 grammi di fontina a cubetti

Per la base:

⁃ 500 grammi di farina

⁃ 2 cucchiai di olio evo

⁃ Acqua qb

⁃ 1 cucchiaino raso di sale

⁃ 1 bustina di lievito istantaneo per torte salate

Procedimento:

⁃ Preriscaldare il forno a 180 gradi

⁃ Mescolare la farina, il lievito e il sale in una ciotola

⁃ Aggiungere l’olio e poco alla volta versare l’acqua e impastare

⁃ Quando avrete ottenuto un impasto liscio, omogeneo e non appiccicoso, dividetelo in due parti, prendete una teglia tonda di 24/26 cm di diametro e stendete la base sulla carta forno, a me piace alta e poi trasferitela nella teglia e praticate i fori con i rebbi della forchetta e decorate il bordo premendo la parte finale di un cucchiaio di legno

⁃ Cospargete la base se volete con un po’ di pangrattato che asciuga l’umidità in eccesso dello spigarello, alternando poi la verdura al prosciutto e al formaggio

⁃ Coprire la torta con la parte restante dell’impasto ben stesa, praticare dei fori con la forchetta e infornare!

Un pensiero su “Distruttrice seriale di presepi? Torta salata con spigarello, cotto e fontina

  1. Ahahahaha amore di zia!!!! Ho visto il pastorello decapitato! E l’altro giorno si allungava verso la mensola del camino per indicarmi la testa lì deposta e mostrarmela fiera. Tutto sospirando con aria innocente “si è otto…”.
    Che pestifera veramente, quanto mi fa ridere!! Bravissima tu a creare questi piatti sfiziosi e a scriverli pure, in tutto il marasma creato da quella piccoletta!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...