Lezione di ri-cibo. Cena di Ferragosto per due. Polpette tonno e spinaci al forno

Di Francesca R. Bragaglia

15 agosto 2016. Nessuna sveglia delle 5.45 ha traumatizzato il mio risveglio. Solo Camilla la mia cagnetta, ma che vive con mia madre (scelta obbligata altrimenti starebbe tutto il giorno sola a patire la solitudine) che mi sono portata a casa per questo weekend lungo, mi sveglia con una leccata sulle nocche. Guardo l’ora sul cellulare che si illumina a festa: ore 6.30. ‘Sto saccottino di pelo è peggio di un orologio svizzero. Con gli occhi impigiamati mi alzo e mi trascino in soggiorno per aprire la tapparella e lasciare la finestra aperta al mio tenero batuffolo di cane…

Per poi tuffarmi sul letto, triplo salto carpiato, per assumere le sembianze di un ‘quattro di bastoni’ quando regna coppe. 

E svegliarmi autonomamente e definitivamente verso le 10. Un passo per l’umanità, in particolar modo per la sottoscritta, che dorme una media di circa 4 -4,30 ore a notte per cause inspiegabili. A intermittenza come le luci di Natale.

Ferragosto con lentezza. Dopo essere stata dalla mia genitrice, e averle riportato la mia Mimilla (Camilla, non mi sono sbagliata!), torno a casa e trovo la mia dolce metà cui preparo un pasto frugale (affettati vari, insalata russa…). Perché per la cena ho una bella idea… premetto che ieri sera abbiamo fatto una grigliata e invitato degli amici a cena. Serata piacevolissima e rilassante. Ma sono avanzate delle cibarie tra le quali un quarto di filoncino e 500 ml di latte (gli altri 500 li ho usati per la crema pasticcera per la sbriciolata con le gocce di cioccolato, ricetta base nella sezione “Dolci Passioni”). Che fare? Ho aperto il frigo e ho trovato evidente come una trave in un occhio, un bustone da 500 grammi di spinaci da lessare che ho subito preparato. Ho preso tre patate non tanto grosse che imploravano pietà, le ho cotte e schiacciate. Ho ammollato il pane privato della crosta nel latte, ho aggiunto gli spinaci, le patate, tre scatolette di tonno sgocciolate, salato e pepato, messo in frigo e me ne sono andata con il mio tesoro a fare un giro in moto fino al Lago di Bracciano, dove ci siamo incontrati con i nostri amici. Al ritorno, l’impasto era perfetto. Ho versato il pangrattato in un piatto fondo, ho aggiunto il sale, una spruzzata di pepe e parmigiano e del prezzemolo sminuzzato. Ho creato delle polpette schiacciate con l’impasto di spinaci e tonno, intonando hits anni Ottanta e le ho passate nel pangrattato condito. Le ho adagiate su una teglia coperta di carta forno, a sua volta spennellata di olio di oliva e per finire ho grattugiato del parmigiano e le ho cosparse di olio in superficie. Ho aperto con circospezione il forno per vedere se fosse sgombro (ieri ho lasciato dei contenitori in plastica nel forno acceso a 200 gradi e ho individuato il modello grazie a quello che rimaneva della guarnizione del coperchio. Un lavaggio di acqua e aceto ed il forno è tornato nuovo!), e le ho cotte in forno a 250 gradi per 15 minuti, girandole a metà cottura.

Le abbiamo degustate con l’Aragon dell’azienda Le Cimate, dopo aver assaporato un bel piatto di farfalle con salmone e Ballantines (scotch whisky)